← Torna al blog 23 Luglio 2026
Futuro

Ufficio del 2035: la guida ULTIMATE al futuro del lavoro

Ufficio del 2023.Tra meno di dieci anni l’ufficio potrebbe essere molto diverso da quello che conosciamo oggi. Mouse e tastiera probabilmente non scompariranno del tutto, ma nell’ufficio del 2035 potrebbero perdere quella centralità che hanno avuto per oltre quarant’anni

Ufficio del 2035

Ufficio del 2035. Intelligenza Artificiale, assistenti vocali, AI Agent e software capaci di anticipare le nostre esigenze stanno infatti modificando il rapporto tra persone e computer. E persino l’email, regina indiscussa della comunicazione aziendale, potrebbe ritrovarsi con un ruolo decisamente più marginale.

Pensare al 2035 può sembrare un esercizio di fantascienza. In realtà basta guardarsi indietro. Nel 2010 uno smartphone era ancora considerato principalmente un telefono evoluto, lavorare stabilmente attraverso il cloud era poco comune in molte PMI italiane e una videoconferenza rappresentava spesso un’eccezione. Oggi possiamo lavorare da qualsiasi luogo, condividere migliaia di documenti senza sapere fisicamente dove siano archiviati e chiedere a un’Intelligenza Artificiale di analizzare in pochi secondi informazioni che avrebbero richiesto ore.

Il 2035 è molto più vicino di quanto sembri.

Come sarà davvero l’ufficio del 2035?

Probabilmente entrando nell’ufficio del 2035 continueremo a vedere scrivanie e monitor. La trasformazione più importante, però, potrebbe essere invisibile.

Oggi siamo noi ad adattarci al computer. Apriamo un programma, cerchiamo una funzione, inseriamo informazioni, salviamo un documento, passiamo a un altro software e ripetiamo l’operazione.

Il futuro potrebbe invertire questo rapporto.

Immaginiamo di arrivare in ufficio e chiedere semplicemente: “Quali sono le priorità di oggi?”. Il sistema potrebbe analizzare automaticamente calendario, CRM, email, scadenze, attività dei collaboratori e andamento commerciale per restituire una sintesi ragionata della giornata.

Non sarebbe necessario aprire cinque applicazioni diverse.

Potremmo continuare dicendo: “Prepara il riepilogo del cliente Rossi, controlla le fatture ancora aperte e organizza una call per la prossima settimana”.

Il software non si limiterebbe a mostrarci dove trovare quelle informazioni. Eseguirebbe direttamente le operazioni necessarie.

È questa la differenza fondamentale tra il software che abbiamo utilizzato fino a oggi e quello che potrebbe caratterizzare l’ufficio del 2035.

Davvero diremo addio a mouse e tastiera?

Probabilmente no. Almeno non completamente.

La tastiera rimane uno strumento estremamente efficiente per molte attività e pensare che possa scomparire improvvisamente sarebbe poco realistico. Quello che potrebbe cambiare è la frequenza con cui saremo costretti a utilizzarla.

Voce, gesture, sistemi di riconoscimento visivo e interfacce basate sul linguaggio naturale permetteranno progressivamente di comunicare con i software senza conoscere necessariamente menu, pulsanti o procedure.

È un cambiamento più profondo di quanto sembri.

Per decenni abbiamo imparato a parlare la lingua delle macchine. Abbiamo imparato dove cliccare, quali comandi utilizzare e quali procedure seguire. L’Intelligenza Artificiale sta iniziando a fare esattamente il contrario: sono le macchine che stanno imparando a comprendere il nostro linguaggio.

Nell’ufficio del 2035 potremmo quindi utilizzare il mouse quando sarà realmente il modo più comodo di svolgere un’operazione, non perché rappresenta l’unico modo disponibile.

E l’email? Potrebbe essere la vera vittima della rivoluzione

L’email è uno degli strumenti digitali più resistenti della storia recente. È nata molto prima del Web e, nonostante l’arrivo di chat, social network e piattaforme collaborative, continua a essere fondamentale nel lavoro.

Ma presenta un problema evidente: richiede continuamente la nostra attenzione.

Riceviamo un messaggio, dobbiamo leggerlo, comprenderlo, decidere se sia importante, eventualmente recuperare altre informazioni e infine rispondere.

Nell’ufficio del 2035, buona parte di questo processo potrebbe essere affidata all’Intelligenza Artificiale.

Un assistente digitale potrebbe analizzare centinaia di comunicazioni e mostrarci soltanto quelle che richiedono realmente una decisione umana. Potrebbe rispondere autonomamente alle richieste più semplici, trasformare altre email in attività all’interno del gestionale e collegare automaticamente documenti e conversazioni al cliente corretto.

L’email potrebbe quindi non scomparire affatto. Potremmo semplicemente smettere di leggerla nel modo in cui lo facciamo oggi.

Non è fantascienza: i numeri raccontano una trasformazione già iniziata

La cosa interessante è che alcuni elementi dell’ufficio del 2035 sono già presenti nelle aziende.

Secondo Eurostat, nel 2025 il 20% delle imprese dell’Unione Europea con almeno 10 addetti utilizzava tecnologie di Intelligenza Artificiale, rispetto al 13,5% dell’anno precedente. In appena dodici mesi la crescita è stata quindi di 6,5 punti percentuali.

Anche i tradizionali software aziendali stanno diventando sempre più centrali. Nel 2025 il 53% delle imprese europee utilizzava almeno un’applicazione specializzata tra ERP, CRM e Business Intelligence. Per i soli ERP si passa dal 41% delle piccole imprese all’89% delle grandi aziende, evidenziando quanto esista ancora un divario digitale legato alle dimensioni dell’impresa.

Il Future of Jobs Report del World Economic Forum offre un’altra indicazione interessante: l’86% dei datori di lavoro intervistati ritiene che AI e tecnologie per l’elaborazione delle informazioni trasformeranno il proprio business entro il 2030.

Il percorso verso il 2035, quindi, è già cominciato.

Perché il futuro dell’ufficio resterà profondamente umano?

Questa è forse la domanda più interessante.

Più i software diventano intelligenti, più potrebbe aumentare il valore delle capacità tipicamente umane.

Il World Economic Forum stima che entro il 2030 circa il 39% delle competenze oggi richieste nel lavoro sarà trasformato o diventerà obsoleto. Parallelamente alla crescita delle competenze tecnologiche, però, continueranno a essere fondamentali creatività, capacità analitica, resilienza, leadership e collaborazione.

Il futuro, quindi, non sembra necessariamente quello di un ufficio vuoto popolato da algoritmi.

Potrebbe essere esattamente il contrario.

Se una macchina può preparare un report, organizzare un appuntamento, controllare una scadenza o recuperare un documento, le persone possono dedicare maggiore attenzione alle attività per cui hanno realmente valore: comprendere un cliente, costruire una relazione, trovare una soluzione originale, negoziare, creare un prodotto o prendere una decisione complessa.

L’ufficio del 2035 potrebbe paradossalmente diventare meno “informatico” di quello attuale. Utilizzeremo molta più tecnologia, ma potremmo accorgercene molto meno.

Paciolo: costruire oggi i software che dovranno evolvere domani

Per Paciolo immaginare l’ufficio del 2035 non significa prevedere quale dispositivo sostituirà il mouse o quale applicazione prenderà il posto dell’email. Significa progettare oggi sistemi digitali che non diventino obsoleti quando cambierà il modo di lavorare.

Software gestionali, CRM e applicazioni aziendali stanno progressivamente passando da semplici strumenti di registrazione a piattaforme capaci di collegare dati, processi e persone. La possibilità di integrarli con automazioni e Intelligenza Artificiale rende ancora più importante costruire infrastrutture flessibili e progettate sulle reali esigenze dell’impresa.

Paciolo sviluppa gestionali, CRM, applicazioni web e mobile e soluzioni personalizzate con questa filosofia: la tecnologia deve semplificare il lavoro, non complicarlo.

Il software migliore non è necessariamente quello con più funzioni. È quello che permette alle persone di perdere meno tempo davanti al software stesso.

Forse sarà proprio questa la caratteristica più importante dell’ufficio del 2035: computer immensamente più potenti e intelligenti, ma molto meno tempo trascorso a spiegare loro cosa devono fare. www.paciolo.com