Agevolazioni e Crediti di Imposta per pmi e professionisti dal Decreto Rilancio - Paciolo
Agevolazioni e Crediti di Imposta per pmi e professionisti dal Decreto Rilancio

L’emergenza Covid 19 ha spinto il Governo italiano a mettere in piedi una serie di iniziative per riuscire ad aiutare le imprese ad uscire fuori da questo periodo di emergenza. In particolare con il decreto denominato Rilancio-Italia sono tante le agevolazioni che vengono concesse alle aziende di ogni ordine, grandezza e tipologia di tutto il territorio nazionale. Queste le principali agevolazioni in tema Covid:

  • Contributo a fondo perduto per esercenti e partite iva
  • Stop all’Irap
  • Credito di imposta per gli affitti
  • Stop prima rata dell’IMU
  • Riduzione dei costi energetici
  • Rafforzamento patrimoniale per le PMI
  • Proroga della cassa integrazione
  • Credito di imposta pubblicità al 50%
  • Agevolazioni per le startup

Contributo a fondo perduto per aziende e partite iva

Questa agevolazione consente a tutti gli imprenditori ma anche a partite iva che nell’anno precedente hanno avuto un fatturato inferiore ai 5 milioni di euro di poter accedere ad un contributo economico a fondo perduto il cui ammontare varia in base ad una serie di fattori, come ad esempio l’ammontare del fatturato realizzato l’anno precedente. La divisione avverrà in base a tre scaglioni: aziende che hanno fatturato fino a 400mila euro, aziende che hanno riportato un fatturato fino a un milione di euro e infine imprese che hanno avuto fatturati superiori a questa cifra. Il contributo erogato non rientrerà nel computo dell’imponibile per le prossime imposte e sarà accreditato direttamente sul conto corrente della realtà richiedente. Ancora da chiarire le modalità di richiesta da parte degli aventi diritto ma sembra che si propenderà per la formula del click day come avvenuto per altre analoghe iniziative in precedenza.

Stop all’Irap

Un’altra importante iniziativa rivolta ad aziende e partite iva è quella relativa al blocco del versamento Irap. In questo specifico caso l’agevolazione riguarda tutte le aziende e le partite iva che nel 2019 hanno raggiunto un fatturato compreso fra 0 e 250 milioni di euro, una platea molto vasta, quindi, che potrà beneficiare di un’iniziativa attesa e auspicata da tutte le associazioni di impresa. Il blocco dell’Irap riguarda il saldo del versamento relativo all’anno 2019 e della prima rata/acconto per il 2020. Resta ancora da versare, invece, tutto quello che riguarda il 2019 e che non rientra nella voce saldo.

Credito di imposta per gli affitti

Anche per gli affitti sono previste delle agevolazioni interessanti. È stato un tema molto dibattuto nel periodo del lockdown perché una delle spese maggiori a carico di negozi e piccole imprese è proprio quella dell’affitto. Grazie a questa iniziativa del Governo, tutte le attività che nel trimestre marzo/aprile/maggio abbiano subito una riduzione degli incassi di almeno il 50% rispetto ai mesi precedenti, potranno avere diritto ad un credito di imposta che sarà pari al 60% dell’importo dell’affitto del locale o del negozio per i tre mesi del periodo al quale il provvedimento fa riferimento.

Stop prima rata dell’IMU

Allo stesso modo dell’Irap, anche il pagamento dell’IMU è in parte sospeso ma in presenza di determinate condizioni. Possono beneficiare dello stop al pagamento della scadenza prevista per il 16 giugno tutti i proprietari degli immobili la cui destinazione catastale è contraddistinta dalla sigla D/2 (cioè alberghi, pensioni, etc.) a patto che siano anche legittimi titolari della struttura e che l’immobile non sia stato dato in affitto ad un soggetto terzo. La stessa agevolazione è prevista anche per quanto riguarda i proprietari e allo stesso tempo titolari di stabilimenti balneari e affini.

Riduzione dei costi energetici

Per tutti i contratti di fornitura di energia elettrica per un uso diverso da quello domestico è previsto un ricalcolo degli oneri per quanto riguarda le voci relative a “trasporto e gestione del contatore” e “oneri generali di sistema”. In questo caso l’aiuto è sicuramente una piccola cosa rispetto alle spese e alle difficoltà delle aziende, soprattutto di quelle più piccole, ma è comunque un passo importante soprattutto a livello psicologico per far sentire ai piccoli imprenditori la vicinanza dello Stato e delle aziende partecipate.

Rafforzamento patrimoniale per le PMI

Questa misura riguarda in particolare le piccole e medie imprese e mira a rafforzare il patrimonio delle PMI italiane. Per le persone fisiche e per quelle giuridiche che investiranno nella ricapitalizzazione dei patrimoni aziendali, per un importo massimo di 2 milioni di euro, è prevista la detraibilità (persone fisiche) o la deducibilità (entità giuridiche) pari al 20% di quanto è stato investito. Il resto può essere portato in deduzione/detrazione negli anni successivi per un periodo massimo di 3 annualità.

Proroga della cassa integrazione e stop ai licenziamenti

Una delle difficoltà più grandi (ma anche dei timori più pressanti per il Governo) è relativo al pericolo che le aziende, in difficoltà economiche e di liquidità, siano costrette a licenziare la forza lavoro per evitare il fallimento. Per questo motivo all’inizio del lockdown era stata data la possibilità a tutte le aziende, anche a quelle con meno di 5 dipendenti, di accedere alla possibilità della cassa integrazione ordinaria oppure in deroga, così da avere un aiuto dallo Stato per far fronte ai pagamenti degli stipendi. Prevista inizialmente per 5 settimane, questa possibilità è stata prorogata per altre 9 con le stesse modalità. Di conseguenza è stato prorogato anche il divieto di licenziamento dei dipendenti, pur a fronte di un oggettivo motivo, fino al 15 agosto 2020.

Credito di imposta pubblicità al 50%

Un’iniziativa che davvero punta al rilancio delle imprese è quella relativa al bonus pubblicità. Per l’anno 2020, infatti, il credito di imposta relativo agli investimenti pubblicitari è stato elevato al 50%, con un aumento rispetto al 30% che era previsto nel precedente decreto Cura Italia. La richiesta potrà essere presentata in via telematica nel mese di settembre e il calcolo dell’imponibile verrà fatto sul 100% delle spese pubblicitarie e non più sul 75% del solo incremento come da norma precedente. Lo stanziamento per questa misura è cospicuo perché si parla di 60 milioni di euro.

Agevolazioni per le startup

Il decreto Rilancia Italia non dimentica neanche le startup: il pacchetto di aiuto per queste realtà aziendali, fortemente improntate alla tecnologia, è di circa un miliardo. Quattro le misure previste. La prima riguarda il rimpinguamento del fondo Smart and Start dell’incubatore pubblico Invitalia che servirà per dare maggiore liquidità alle circa 11mila startup made in Italy. La seconda è relativa all’erogazione di contributi destinati all’acquisto di servizi offerti dagli incubatori di impresa. La terza è relativa agli sgravi fiscali di cui potranno godere i privati che investiranno parte del loro capitale nelle startup. Infine la quarta è relativa al versamento di circa 200milioni di euro nel cosiddetto “Fondo Centrale di Garanzia” al quale possono fare affidamento le aziende come garanzia per la richiesta di prestiti per gli investimenti.

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L'emergenza Covid 19 ha spinto il Governo italiano a mettere in piedi una serie di iniziative per riuscire ad aiutare le imprese ad uscire fuori da questo

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